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forbes under 30 Orientami online

Ciao Mariapaola presentati ai followers di Giosef Italy, raccontaci brevemente chi sei, la tua storia ed i tuoi successi.

Ciao sono Mariapaola Testa! Sono originaria di Fidenza, un piccolo paese in provincia di Parma. Ho studiato ingegneria al PoliMi e poi ho fatto la specialistica al MIT a Boston. Questa è stata la prima volta in cui ho pensato fosse davvero possibile raggiungere l’impossibile. Con la giusta perseveranza (e un pizzico di fortuna), si possono fare tantissime cose. Dopo il MIT mi sono trasferita a Londra, dove ho lavorato in consulenza strategica a BCG.
Poi sono tornata a scuola: ora sto finendo un Master in Business Administration a Harvard.

Mariapaola Testa,
Co-founder ORIENTAMI ONLINE
Mariapaola Testa,
Co-founder ORIENTAMI ONLINE

Ciao Elisa  presentati ai followers di Giosef Italy, raccontaci brevemente chi sei, la tua storia ed i tuoi successi.

Ciao! Sono Elisa Piscitelli, nata e cresciuta a Milano. Ho studiato ingegneria al Politecnico di Milano e ho frequentato un Erasmus a Stoccolma (KTH). Mi appassionava prendere decisioni aziendali con un approccio analitico e mi piaceva la matematica. Per questi motivi, con passione e ambizione, sono approdata al MIT per una tesi di ricerca (nel 2015). McKinsey ( multinazionale di consulenza strategica leader al mondo per quota di mercato ) mi ha chiamata per chiedermi di aiutare i partners ad avviare il team di Advanced Analytics come prima Data Scientist, sono rimasta in McKinsey Italia per tre anni e li ho fatto recruiting, coaching e gestito progetti.
Sono poi tornata al MIT per un Master in Business Analytics, ora vivo in Silicon Valley, dove lavoro in business development per una società di consulenza tech.
A ottobre 2019 ho incontrato Mariapaola a Boston, io stavo finendo l’MIT e lei stava iniziando Harvard. Dalla passione comune per l’educazione è nata Orientami.

 ELISA PISCITELLI,
Co-founder ORIENTAMI ONLINE
ELISA PISCITELLI,
Co-founder ORIENTAMI ONLINE

Durante la vostra esperienza di studio all’estero quali sono stati i momenti più complessi (umanamente ma anche a livello pratico) e quali quelli più entusiasmanti?

Una grande difficoltà per me è stata l’inglese, non lo sapevo e a scuola ho sempre avuto difficoltà. Era proprio un tallone d’Achille per me. Sono andata in un posto dove non conoscevo nessuno e dove avevo difficoltà a comunicare proprio a causa della lingua. Sicuramente il momento più difficile e ‘ stato all’inizio, ero sola e spaesata e dovevo per la prima volta iniziare ad arrangiarmi nelle cose più pratiche (dalla linea telefonica alla spesa, dalle forniture, a capire come funzionavano i corsi).
Il momento più entusiasmante è stato quando ho deciso di buttare il cuore oltre l’ostacolo, cercare di rompere una barriera interna, quella sorta di iniziale timidezza, che mi impediva di conoscere gli altri ragazzi in Erasmus. Ho iniziato a ospitare a casa mia parties, cene, giornate di studio insieme, serate, etc. La mia casa è diventata nota per essere un po’ il cuore della vita nel dormitorio dove mi trovavo. Ho iniziato a conoscere tanti che ancora dopo 10 anni sono miei amici, ho iniziato a viaggiare con loro e ad esplorare il nord Europa. Per me la parte più entusiasmante è stata sicuramente questo moltiplicarsi di amicizie e avventure.

La rivista Forbes  vi ha elette tra i 100 under 30 più influenti d’Italia per il 2021 premiando il vostro contributo in prima linea e la forza delle vostre idee, del vostro talento e della vostra startup Orientami. Ci raccontate brevemente come è nato il progetto, dall’idea che lo ha generato fino all’incubazione ad Harvard?

Scegliere cosa fare da grandi è difficile per tutti. Se la vita è fatta di piccole scelte continue che ti portano gradualmente a scegliere una certa strada, ci sono momenti che pesano più di altri, e la scelta dell’università è uno di questi momenti. Questa scelta ha un peso profondo su quella che sarà la nostra vita professionale e personale. Eppure i ragazzi delle superiori sono troppo spesso lasciati a loro stessi in questa scelta.
Questo porta a dei problemi di breve termine: uno studente universitario su tre è insoddisfatto della scelta e uno su quattro cambia dopo il primo anno. Ci sono poi problemi di lungo termine, che hanno ripercussioni sull’occupazione nel nostro paese, sui talenti e la capacità di innovazione. Si tratta diciamo di un problema che unisce aspetti sociali, economici e umani profondi.
Con la nostra soluzione vogliamo aiutare i singoli a essere più felici e realizzati e nel farlo aiutare il nostro paese a crescere e progredire.

Come funziona Orientami?  Quante persone lavorano ad oggi al vostro progetto? Quali sono i vostri obiettivi ed i progetti per il futuro?

Per ora siamo in 10 e stiamo crescendo in fretta.
C’è l’education team: Giulia, Agnese, Lorenzo e Mariachiara comunicano con le scuole, guidano gli studenti, lavorano con gli orienteers.
C’è poi il communication team: Domiziana, Lucia e Luisa creano i nostri contenuti, danno vita ai nostri canali social e al nostro brand.
C’è poi la parte di sviluppo prodotto e gestione della società: Alberto e noi due (Elisa e Mariapaola) disegniamo ed iteriamo il prodotto, identifichiamo applicazioni per l’intelligenza artificiale, implementiamo processi, pensiamo alle risorse che servono.
I nostri obiettivi sono costruire un super team tech che ci consenta di rendere il nostro prodotto ancora migliore, e rafforzare la funzione di marketing per poter crescere un numero maggiore di studenti.

Possiamo affermare, anche grazie al vostro esempio, che l’inventiva e l’innovazione non vanno mai in quarantena. Cosa ha significato essere donne per voi durante tutto  questo processo? Avete mai dovuto combattere contro gli stereotipi legati al mondo dell’imprenditoria femminile, e se si, come li avete superati?

Decisamente sì. I momenti di crisi rappresentano sempre grandissime opportunità perché sono tempi di grande cambiamento. Ovviamente ci possono essere situazioni specifiche che possono rendere questa cosa difficile, però in linea di massima essere sempre attenti e vigili e capire come poter trasformare una situazione negativa in una positiva è molto importante.
Per quanto riguarda il genere, Elisa e io siamo state fortunate a lavorare in industrie che supportano molto le donne nella forza lavoro. Le cose cambiano quando si passa da una posizione subordinata ad una di management / direzione. Devo dire che negli US e a Harvard si parla tanto di implicit bias, di come riconoscerlo e come rispondere. La cosa principale che abbiamo visto è trasformare challenge e osservazioni negative in positivo, valorizzare il nostro contributo e la nostra esperienza, e costruirsi un ecosistema di persone che davvero credono in noi.

Se poteste, solo per un attimo, tornare indietro nel tempo ed incontrare la Mariapaola e la Elisa bambine, cosa direste loro?

Non abbiate paura a realizzare i vostri sogni. Cercate di viaggiare, sperimentare, mettervi in gioco il più possibile, nelle cose piccole e nelle cose grandi. Cercate di essere presenti, per conoscere non solo il mondo che vi circonda ma anche cercare di capire che effetto il mondo che vi circonda ha su di voi, ascoltare le vostre passioni e inclinazioni e cercare di valorizzare il vostro io in relazione col contesto. Siete fatte per cose grandi, che adesso non potete neanche immaginare.

Mariapaola Testa ed Elisa Piscitelli, under 30 più influenti d'Italia per Forbes, 
all' intervista per Giosef Italy
Mariapaola Testa ed Elisa Piscitelli, under 30 più influenti d’Italia per Forbes,
all’ intervista per Giosef Italy

Siamo molto orgogliosi e felici di concludere il nostro  Pink March con questa intervista a due eccellenze italiane come Mariapaola ed Elisa.
Marzo infatti a Giosef Italy è stato il mese dei toni “Pink”: un mese interamente dedicato alle donne, alle storie di donne coraggiose che con il loro impegno e la loro determinazione fanno ogni giorno la differenza in questa società.

Vogliamo infine ringraziare tutte le donne che hanno deciso di condividere con noi le loro storie: Nausicaa Dell’Orto, Michela Giraud, Giusy Versace, Susanna Pescetti, Mariapaola Testa ed Elisa Piscitelli.