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QUESTA STORIA CI E’ STATA RACCONTATA DALLA NOSTRA VOLONTARIA ESC: ALEXIA, 25 ANNI, GRECA.

Manolis Glezos è considerato il primo partigiano per aver rimosso la bandiera con la svastica della Germania nazista dall’Acropoli di Atene la notte del 30 maggio 1941, insieme con il suo amico Apostolos Sadas. Un uomo che è diventato un simbolo e che è particolarmente noto per la sua azione di resistenza durante la seconda guerra mondiale. Dopo la fine dell’occupazione nazista le sue convinzioni politiche di sinistra e il suo attivismo gli sono costati ben tre condanne a morte. La sua prigionia e la tortura che ha subito erano una questione di interesse internazionale ed è stato finalmente rilasciato dal carcere solo nel 1971.

ESC FACTOR storie d'Europa: Manolis Glezos il primo partigiano

Eurodeputato

Dopo il ripristino della dittatura in Grecia (nel 1974) aderì ad alcuni partiti di sinistra. Nelle elezioni del 25 maggio 2014 è stato eletto eurodeputato con oltre 430.000 voti, più di ogni altro candidato in Grecia.

Giornalista pluripremiato

Manolis ha lavorato come caporedattore per i giornali di sinistra “Rizospastis” e “Avgi” che sono famosi fino ai giorni nostri. Durante la sua vita ha ricevuto molti premi come riconoscimento dell’importanza delle sue azioni. In particolare, nel 1958 ha ricevuto il Premio Internazionale di Giornalismo, nel 1959 il Golden Metal Zolio Kiuri del Premio Pace di Lenin e nel 1963 ha ricevuto il Premio Lenin per la Pace.

La parola “verità”, in greco aletheia, significa “rifiuto di lethè”, rifiuto dell’oblio.
E l’oblio è quanto di peggio possa capitare a coloro che, nelle file della Resistenza, hanno combattuto il Terzo Reich in tutta Europa. Possiamo dimenticare il passato? Non c’è modo. Chi dimentica il passato è perduto e non ha futuro.

Manolis Glezos

Manolis Glezos è morto all’età di 97 anni nel 2020, il generale Charles De Gaulle lo aveva definito “il primo resistente d’Europa”.

ESC FACTOR, Storie d’Europa:

La campagna di comunicazione ESC FACTOR, Storie d’Europa nasce dall’esperienza di un workshop sulla comunicazione multicanale che ha ulteriormente arricchito il bagaglio personale dei giovani volontari del progetto ESC, European Solidarity Corps che vivono da mesi presso Il paguro Ostello, piccola casa per giovani europei, un bene confiscato ai Casalesi in cui Giosef Italy ha creato un ostello della gioventù, a Casapesenna.
Durante gli scorsi mesi i giovani coinvolti hanno avuto modo di conoscere la storia d’Italia, attraverso una serie di incontri che hanno avuto come tema principale la storia dell’Antimafia.

Dalla consapevolezza che una storia così importante e conosciuta nel nostro paese sia spesso ignorata dagli altri giovani europei, è nato questo progetto.
Ci siamo detti, e se adesso raccontassimo ai nostri lettori delle storie che hanno cambiato la storia dei vostri paesi d’origine ma che non sono conosciute dal pubblico italiano?

Così è nata l’idea di THE ESC FACTOR, un progetto di condivisione di storie di movimenti e di persone che hanno in comune una sola cosa: il coraggio della libertà, la voglia di giustizia, la lotta per l’affermazione dei diritti civili, in ogni loro forma, al di là di ogni confine.